TIBETAN MASTIFF E IL MONDO DELLE ESPOSIZIONI CANINE DI M RIVOIRA

Non mi è chiaro cosa stia succedendo nel fatuo mondo delle esposizioni canine per quanto riguarda il Tibetan Mastiff. A mio parere, invece di fornire un indirizzo all'allevamento al fine di “migliorare la razza”, stiamo assistendo a un sistematico “macello” di tutto ciò che di buono era stato fatto fino ad ora. In Italia e in altre prestigiose “piazze” europee, soggetti brutti, leggeri, con ossatura minuta e indegni di appartenere alla razza, ottengono riconoscimenti. Come mai? Forse i giudici ritenuti esperti si sono bevuti il cervello mentre quelli delle nuove leve raramente lo attivano??!! Probabilmente la mancanza di Club di livello, che dovrebbero fornire loro le giuste indicazioni, influisce negativamente sulla situazione. Un esempio è dato dalla Francia, dove si sta assistendo ad un continuo degrado della selezione e dell'allevamento da quando si è sciolto il Club Dogue du Tibet e la razza viene gestita da quello del S.Bernardo. Ho sempre cercato di fare della coerenza un fattore determinante del mio “modus vivendi”e per questo continuo e continuerò sulla stessa tipologia, vale a dire di quei grandi e tipici soggetti che 15 anni fa fecero la storia del Tibetan Mastiff in Europa. Sebbene io sia consapevole del fatto che il miglioramento avverrà attraverso un processo lento ma continuo, sono rincuorato dalle evidenti testimonianze lasciate di volta in volta dai soggetti da me prodotti, i quali sono sempre migliori rispetto ai precedenti anche se di poco. Dovendo constatare che pochissimi, soprattutto in Italia ed in Francia, seguono questa strada, confido nel giudizio degli appassionati, ai quali, se delusi, voglio lasciare un messaggio positivo: non rattristatevi se visitando esposizioni ed allevamenti non trovate il mastino che immaginavate ma invece osservate sul ring d'onore soggetti “ da dimenticare “. Il “molosso tibetano” c'è, basta saperlo cercare.

 

 

indietro