CIBI BIOLOGICI
Il mercato del pet food, dagli anni ‘80 fino ai giorni nostri, ha offerto e continua ad offrire, un ampia gamma di alimenti per animali da compagnia per tutti i gusti, le taglie, le razze e i “padroni”. In realtà molti cibi per animali sembrano essere nati più per esigenza del padrone dell'animale che dell'animale stesso. La pubblicità sempre più accattivante, un marketing sempre più attento alle tendenze di mercato, hanno segmentato questo mercato in una miriade di proposte alimentari sempre più specifiche.Inizialmente il parametro era l'età dell'animale, cucciolo o animale adulto, al massimo senior.Poi si è passati alle taglie, quindi dimensioni delle crocchette diverse, apporto nutrizionale diverso, esigenze di accrescimento diverse.Successivamente, con l'avvento di una crescente presenza di cani e gatti di razza (circa il 20% della popolazione dei cani e qualcosa meno nei gatti), si è passati anche a valutare la razza del cane o del gatto a cui si dovevano somministrare i pasti, quindi oggi ci sono in commercio alimenti specifici per Labrador, Pastore Tedesco, Schauzer, Yorkshire, Persiani, Siamesi, Angora, ecc eccPoi è stata la volta degli alimenti per i gatti o cani sterilizzati e da qualche mese è presente sul mercato un alimento per gatti sterilizzati e uno per gatte sterilizzate.Se consideriamo poi anche i mangimi medicali o curativi, che dir si voglia, l'offerta cresce ulteriormente. Questi tipi di mangimi assolvono, o dovrebbero assolvere, ad una funzione ben specifica e per un certo periodo di vita dell'animale: proteggono o curano l'apparato urinario, il sistema cardiocircolatorio, le articolazioni, le allergie, nonché prodotti per animali in soprappeso e altre disfunzioni che affliggono i nostri amici a quattro zampe. Insomma, di certo la scelta non manca. La cosa però che accomuna molti di questi prodotti è che per la maggior parte di loro, le materie prime derivano da allevamenti e coltivazioni intensive.La sempre crescente richiesta di carne, frutta, verdura hanno costretto i produttori a mettere in atto criteri di allevamento e coltivazioni sempre più ottimizzate, con una resa sempre maggiore.Sempre più capi nelle stalle o negli allevamenti in genere, sempre minor spazio per ogni singolo animale, la necessità di far permanere l'animale in allevamento, soprattutto se da carne, per un periodo sempre minore per dar spazio ai nuovi “arrivi”, alimentazioni sempre più nutrienti e discutibili (il caso BSE insegna), l'utilizzo di ormoni o altre sostanze per accrescere più velocemente la massa muscolare (anche se in Italia ne è stato vietato l'uso) e si pensi a quelle belle bistecche che da crude sono grandi come un piatto da portata ed in fase di cottura diventano come dei piattini per le tazze da caffè.. anche nella consistenza, l'utilizzo di antibiotici per combattere le malattie molte volte determinate dagli ambienti o dalle condizioni in cui gli animali vivono. Insomma, anche in fatto di sostanze che poi, insieme alle carni, finiscono nel nostro piatto e nella ciotola dei nostri amici a quattro zampe, la scelta sembra proprio non mancare.Aniwell ha fatto una scelta più radicale, magari meno facile da far capire ad un mercato che oggi non ci sta aspettando, che vede ancora un ristretto numero di persone più attente a quello che loro e i loro compagni a quattro zampe, mangiano quotidianamente.La scelta è stata per una linea di alimenti biologici, naturali, senza conservanti e coloranti artificiali, senza additivi che possano nuocere alla salute degli animali, insomma abbiamo cercato di usare la stessa accortezza nella scelta degli ingredienti che compongono gli alimenti dei nostri animali che cerchiamo di usare quando scegliamo anche i nostri alimenti. Negli allevamenti e nelle coltivazioni biologiche non si può fare uso di ormoni, antibiotici, fertilizzanti chimici, anticrittogamici e tutta una serie di sostanze che, anche se in minima percentuale, rimangono come residuo nei cibi. Basti pensare che mediamente, ogni anno, in Italia, ogni individuo ingerisce più o meno volontariamente circa 12 kg tra antiossidanti, coloranti, conservanti, aromatizzanti che in buona parte sono presenti e ben specificati nelle etichette ed in parte ingeriamo involontariamente come residui negli alimenti. Ci tengo a precisare che non facciamo alimenti curativi o medicali, ne vendiamo i nostri alimenti come il rimedio a tutti i malanni. Al contrario, ci teniamo a dire che è “solo” una buona e sana alimentazione da tutti i giorni e che forse, se prestiamo un po' più di attenzione tutti i giorni a quello che si “mette in ciotola”, corriamo il “rischio” di vedere il nostro animale più sano e vigoroso giorno dopo giorno. Non dimentichiamo che alla base di un buon stato di salute, e questo vale anche per noi esseri a due zampe, c'è un'alimentazione sana, corretta ed equilibrata. Siamo fiduciosi del fatto che, prima i padroni degli animali, inizieranno a prestare una maggiore attenzione al pet food.