Problemi neurologici dell’American Staffordshire Terrier: Atassia Cerebellare Ereditaria
Negli ultimo anni si è osservato un rapido incremento del numero di American Staffordshire Terriers affetti da atassia cerebellare. Gli studi effettuati hanno dimostrato che si tratta di una anomalia genetica che colpisce soggetti di entrambi i sessi e si manifesta in età adulta, solitamente tra i 2 e i 5 anni .La malattia interessa una parte del cervello, il cervelletto, che è responsabile del controllo dei movimenti, coordinazione ed equilibrio; il cane affetto ha andatura traballante, contrazioni muscolari incontrollate e tremiti, non è capace di gestire le distanze. Sia l’età della comparsa, che l’evoluzione della malattia variano da soggetto a soggetto. Si è osservato però che alcune circostanze possono accelerare l’evoluzione della malattia: una di queste è per esempio l’anestesia generale (cani sottoposti ad interventi in anestesia generale, già al risveglio hanno mostrato un aggravamento dei sintomi, non reversibile). La malattia progredisce durante episodi acuti, seguiti da fasi di stabilizzazione. Inizialmente i sintomi possono passare inosservati, in quanto il cane riesce a compensare i problemi causati dalla degenerazione neurologica, ma col progredire della malattia i sintomi diventano man mano più evidenti. Allo stadio finale, l’animale è incapace di spostarsi ed è necessario ricorrere all’eutanasia. L’atassia è una malattia genetica autosomica recessiva, cioè si manifesta solo se nel soggetto è presente una specifica coppia di geni mutati; la presenza di un solo gene mutato non porta alla comparsa della malattia.
Da circa un anno è possibile effettuare un test genetico per verificare se il cane presenta la coppia mutata di geni e svilupperà la malattia (informazioni disponibili sul sito www.antagene.com). I possibili risultati sono schematizzati nella seguente tabella:
Omozigote normale (aa)
Soggetto CLEAR
Il cane presenta una coppia di geni normali
Il cane non manifesterà la malattia
Il cane non trasmette geni mutati alla discendenza
Omozigote mutato (AA)
Soggetto AFFECTED
Il cane presenta una coppia di geni mutati
Il cane manifesterà la malattia
Il cane trasmette geni mutati alla discendenza
Eterozigote (aA)
Soggetto CARRIER
Il cane presenta un gene normale e uno mutato
Il cane non manifesterà la malattia
Il cane trasmette geni normali a metà della discendenza e geni mutati all’altra metà
Come schematizzato sopra, solo i cani omozigoti mutati, con la coppia di geni (AA) risulteranno affetti e manifestano i sintomi della malattia. Va comunque ricordato che anche i soggetti carrier (aA) trasmettono il gene mutato alla discendenza, ed è pertanto fondamentale testare tutti i soggetti destinati ad essere messi in riproduzione, per evitare accoppiamenti che portino ad avere soggetti omozigoti mutati (AA).
Combinazione genotipi genitori
Genotipi discendenza
Clear (aa) x Clear (aa)
100% (aa) CLEAR
Tutti i cuccioli risultano omozigoti normali. In questo caso si dice che sono “CLEAR BY PARENTAGE”. Non occorre testarli.
Clear (aa) x Carrier (aA)
50% (aa) CLEAR
50% (aA) CARRIER
Metà dei cuccioli risultano omozigoti normali e metà eterozigoti. Nessun cucciolo svilupperà la malattia, ma si dovranno testare quelli che si useranno per la riproduzione.
Clear (aa) x Affected (AA)
100% (aA) CARRIER
Tutti i cuccioli risultano eterozigoti, non svilupperanno la malattia ma trasmetteranno alla discendenza il gene mutato
Carrier (aA) x Carrier (aA)
50% (aA) CARRIER
25% (AA) AFFECTED
25% (aa) CLEAR
ACCOPPIAMENTO SBAGLIATO!!! Alcuni cuccioli saranno omozigoti mutati (AFFECTED) e svilupperanno la malattia
Affected (AA) x Carrier (aA)
50% (AA) AFFECTED
50% (aA) CARRIER
ACCOPPIAMENTO SBAGLIATO!!! Metà dei cuccioli saranno omozigoti mutati (AFFECTED) e svilupperanno la malattia