ABORTO CANINO

L'aborto è definito come l'espulsione pre-termine di un organismo concepito, incapace di vita autonoma

L'aborto nella femmina è relativamente raro, ma i proprietari devono comunque essere informati  nei trattamenti e nella possibilità di future gravidanze.
La gravidanza è in effetti un delicato equilibrio biologico tra il feto è la femmina gravida.
Per circa 12 giorni dopo la fertilizzazione i feti dipendono per il loro sviluppo dall'ambiente uterino che, se inospitale (per infiammazioni, squilibri ormonali, infezioni, ecc.) compromette la sopravvivenza degli embrioni.
La morte degli embrioni in questo periodo passa inosservata a causa del riassorbimento degli stessi da parte dei tessuti circostanti.
La maggior parte delle morti embrionali si presenta in questo periodo.
Dopo l'impianto, gli embrioni possono sopravvivere solo se i requisiti di gravidanza sono soddisfatti , diversamente si va incontro all'aborto.
Svariate sono le cause che possono indurre tale evento, in linea di massima riassumibili in stati infettivi e non infettivi.

Circostanze  NON INFETTIVE associate all'interruzione non volontaria della gravidanza

· Gameti invecchiati
Effettuando l'accoppiamento nel periodo non corretto, può avvenire che degli ovociti vengano fertilizzati da spermatozoi vecchi e di ridotta fertilità, i quali possono condurre allo sviluppo anomalo del feto.

· Difetti cromosomici
Talune volte si presentano negli accoppiamenti dei corredi genetici incompatibili che non permettono la sopravvivenza dell'embrione. 

· Difetti inerenti allo sviluppo
Lo sviluppo anormale degli organi del feto non è compatibile con la sopravvivenza fetale, tali anormanlità portano alla morte del feto con riassorbimento dei tessuti, o all'aborto. 

· Stress ambientali materni
Queste circostanze producono spesso un ambiente non compatibile con lo sviluppo fetale. La morte del feto può accadere lungo tutta la fase della gravidanza, con conseguente aborto. 

· Ipotiroidismo
I livelli più bassi del normale dell'ormone tiroideo circolante possono causare la sterilità nella femmina. 

· Carenza di progesterone
La carenza di progesterone è stata suggerita come causa di aborto nella specie canina. Tale ormone è richiesto dal corpo per il mantenimento e la prosecuzione della gravidanza. 

· Mancanze nutrizionali
Una dieta scorretta nella femmina in gravidanza che porti ad una carenza nutrizionale può compromettere seriamente la vitalità dei feti.

Circostanze  INFETTIVE associate alll'interruzione non volontaria della gravidanza

· Stress ambientali materni
Agenti patogeni accedono all'utero che ospita i feti attraverso la circolazione sanguigna o attraverso la cervice. Questi possono causare delle disfunzioni placentari che conducono alla morte del feto ed in alcuni casi possono infettarlo direttamente. 

· Brucella Canis
Questa è la causa più comune di aborto nella femmina.
L'aborto si presenta fra il 45° ed il 55° giorno di gravidanza.
La sterilità segue all'infezione e all'aborto.
Gli scariche vaginali ed i tessuti fetali espulsi sono altamente contagiosi per le altre femmine. 

· Leptospirosi
La leptospirosi è una malattia molto diffusa.
Esistono sette specie patogene di leptospiria che causano l'infezione. In generale questi batteri vivono in un “soggetto ospite”, il quale può non presentare alcun segno clinico o segni clinici molto sporadici e di poco conto, questo dovuto alla convivenza per generazioni del batterio e del “soggetto ospite”.

· Escherichia coli , stafilococco aureo , specie di streptococco, altri ceppi batterici
Tali batteri sono frequentemente visibili nei tessuti vaginali, e nei tessuti fetali abortiti. Il loro ruolo nel causare l'aborto è sconosciuto. Può essere associato con la sterilità. Lo scarico vaginale persistente e la recidiva negli aborti è più frequente in femmine anziane. 

· Streptococco b-emolitico
L'infezione fetale è stata segnalata, con conseguente aborto o nascita di cuccioli deboli e non vitali. 

· Micoplasma ed Ureaplasma
Questi sono organismi opportunisti trovati normalmente nel canale vaginale. In numero elevato possono causare la sterilità, riassorbimento, aborto, mortalità nenonatale e nascita di cuccioli deboli e non vitali. 

· Herpesvirus canino
Le infezioni nei cuccioli neonati sono mortali entro il 10 giorno dalla nascita.
Questo virus ha la capacità di attraversare la placenta ed infettare i cuccioli, con conseguente morte del feto, mummificazione, aborto, nascita prematura o parto di cuccioli deboli e non vitali. 

· Adenovirus canino (epatite contagiosa)
Aborto spontaneo con o senza l'infezione fetale. 

· Toxoplasmosi
Sono stati segnalati casi in cui si sono verificate infezioni fetali, ed il parassita protozoico è stato trovato nel latte delle femmine in lattazione. 

· Neospora
Tale parassita protozoico recentemente identificato, può infettare il cervello ed il midollo spinale dei feti o dei neonati in sviluppo. I neonati presentano debolezza muscolare progressiva con epilogo mortale. 

Dal punto di vista diagnostico la femmina abortiva dovrebbe essere portata dal veterinario per un esame ed una raccolta dei campioni biologici al fine di dare luogo ad una esplicativa indagine diagnostica, tale operazione se da una parte non permetterà il mantenimento della gravidanza favorirà le pratiche veterinarie atte a impedire, per quanto possibile, aborti futuri. 

Un esame radiografico permetterà inoltre di determinare l'effettiva compromissione di tutti i feti, o la possibilità di portare a termine i feti ancora vitali. 

Tralasciando le indagine diagnostiche sulla femmina, un'analisi deifeti potrà dare un valido aiuto alla comprensione dell'evento abortivo.

ARTICOLO TRATTO DAL SITO www.boxerclubcaldara.it

 

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