LATI POSITIVI E NEGATIVI DEL PARTO CESAREO NEL BOSTON TERRIER

La maggior parte dei Boston Terrier presenti nel territorio italiano si riproduce proprio attraverso il cesareo. Le cause sono due,la prima che alle cagnette mancano le contrazioni o spinte necessarie per il parto e la seconda è la grande dimensione della testa dei cuccioli collegata chiaramente al bacino stretto che hanno le fattrici.

Per quanto negli Stati Uniti,patria della razza, vi sono alcune particolari linee di sangue che sembra riescano a riprodursi anche attraverso parto naturale.

In tutto ciò vi è di positivo che i “puri commercianti”trovano la razza poco interessante in quanto non permette un alta produzione di cuccioli,in questo modo la razza viene tutelata e rimane in mano soprattutto ai veri appassionati. Il rischio per una razza canina è rappresentato infatti da due fattori,il primo è la moda e il secondo, e conseguente ,l'intromissione nel mercato di commercianti di tutti i tipi e generi che badano al numero di cani prodotti e non alla loro selezione,ci ritroviamo così,per fare un esempio, con Cavalier King che pesano 15 kg e con l'aspetto di un Breton. Per non parlare poi dello squallido mercato dei cani importati dall'est che vengono comprati da commercianti italiani e poi rivenduti al pubblico come cani selezionati.

Gli aspetti negativi di un parto cesareo sono però forse piu' grandi di quelli positivi. Il numero dei cuccioli è limitatissimo, inoltre a causa dell'anestesia subita dalla madre i cuccioli nascono poco vitali,così anche quelli nati sani a volte muoiono poche ore dopo. Senza contare poi lo strazio di vedere aprire un cane al quale si è affezionati e la preoccupazione nei giorni seguenti che non venga colta da infezioni interne che, nei peggiori dei casi, potrebbero anche renderla sterile.

I cuccioli hanno bisogno di tantissime cure fin dal primo momento in cui vengono estratti dall'utero della mamma e fino al decimo giorni la mortalità è purtroppo alta. Inoltre c'è da considerare che ogni cagnetta posseduta dall'allevatore riesce a fare un massimo di 3 cucciolate in tutta la sua vita e questo alza ulteriormente il costo della razza, senza contare che sono necessarie periodiche ecografie e visite per assicurarsi che non si siano create delle aderenza nei tessuti interni.

L'insieme di tutte queste problematiche,unito al fatto che l'allevatore italiano è costretto a comprare i propri cani all'estero a causa della consanguineità che si è creata nelle linee di sangue italiane,fa si che il Boston Terrier rimanga una razza poco conosciuta e quindi poco comprata, anche per via del prezzo un po' piu' alto che ha rispetto ad altre. Questo forse è ciò che va piu' a discapito della razza, in quanto non gli permette la fama che meriterebbe di avere anche nel nostro paese.

 

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