TRATTO DA:http://www.italianboxerclub.it

IL RESOCONTO DI HANS SCHILTKAMP

Italia, Toscana, il 14 e 15 giugno 2008, i padroni, i cani italiani, due addestratori olandesi e un tempo alquanto "olandese". Tenere un seminario sull’addestramento positivo, senza parlare bene l’italiano, è stato un po’ una sfida, ma ce l’abbiamo fatta.

Per iniziare dalle cose semplici, abbiamo addestrato i cuccioli senza utilizzare le parole, né in italiano, né in olandese o in qualsiasi altra lingua. L’addestramento è privo di qualsiasi forma di coercizione, senza guinzaglio, senza strapponi. Ai padroni è stato spiegato qual è il principio dell’esercizio (seduto, terra, piede, etc. etc.) e i cuccioli hanno appreso volontariamente, senza alcuna forma di coercizione, ad eseguire l’esercizio richiesto dal padrone. È importante premiare il cucciolo mentre esegue l’esercizio ordinato dal padrone. Il premio può essere costituito da qualsiasi cosa risulti gradito al cane. Noi raccomandiamo di utilizzare due o tre tipi diversi di premio (uno buono, uno ottimo e il migliore). Quando il cane esegue abbastanza correttamente, lo premiamo con il premio che gli piace, se esegue piuttosto bene gli daremo il premio che gli piace un po’ di più e se esegue un ottimo (super) esercizio gli daremo il premio migliore, il Jackpot!

Secondo noi, le reazioni dei padroni dei cuccioli sono state molto positive, dimostrando grande interesse. Speriamo che continuino ad educare i loro cani utilizzando il metodo del rinforzo positivo, anche quando diventa un po’ difficile essere perseveranti.

Quindi, finora, nessun problema, non abbiamo avuto bisogno di nessun traduttore.

Per la seconda parte è stato importante e necessario introdurre un po’ di teoria e così abbiamo continuato con l’aiuto della sig.ra Mariani, che ha tradotto in italiano.

Abbiamo dovuto spiegare le parti fondamentali del nostro metodo, che sono:

Non parlare affatto nella fase iniziale (cuccioli)

Ignorare ogni tipo di comportamento che non abbiamo richiesto

Premiare ogni tipo di comportamento richiesto, anche quello più piccolo

Iniziare con cose semplici e con parti molto piccole

All’inizio è importante addestrare (i cuccioli) più volte al giorno, con sessioni di tre o quattro minuti al massimo.

Dobbiamo tener presente che la maggior parte dei cani, a qualsiasi razza appartengano, non sviluppano autonomamente i comportamenti. Il comportamento è sempre una reazione ad un’azione, nella maggior parte dei casi conseguenza di un’azione del padrone. Sicuramente la difficoltà sta nel fatto che il padrone pensa di agire perlopiù correttamente.

Continuando con i cuccioloni e i cani adulti (IPO), abbiamo avuto il piacere di lavorare con boxer, rottweiler, pastori tedeschi e meticci.

Dopo l’addestramento di base, molto simile all’addestramento per i cuccioli, abbiamo lavorato separatamente con ciascun cane. Questo ci ha dato l’opportunità di lavorare sui problemi dei diversi cani. Abbiamo provato a cogliere il problema dai cani e "ritrasferirlo ai padroni". Questi ultimi devono capire PERCHE’ il cane manifesta quello specifico comportamento. Se non si capisce perché il cane si sta comportando in quel determinato modo, non si potrà risolvere il problema.

Il non capire genera molti problemi, pensiamo allo stress.

Stress per il cane e stress per il padrone. E come ben sappiamo, sotto stress, sia l’uomo che gli animali non sono affatto capaci di apprendere.

Un’altra cosa molto importante per il padrone è premiare il comportamento richiesto e ignorare il comportamento che non è stato richiesto (tirare al guinzaglio, saltare addosso, non tornare, etc. etc.). Dopo un po’ il cane capirà che è molto più interessante fare ciò che gli è richiesto perché verrà premiato, mentre il comportamento non desiderato verrà ignorato. Il cane odia quando il padrone lo ignora.

Importantissimo: NESSUNA PUNIZIONE.

Il cane non capirà cosa gli state insegnando; un cane che vi si avvicina dopo tanti ordini e tanto tempo, e viene punito nel momento in cui vi si approccia, penserà che "avvicinarsi al padrone comporta ricevere una punizione"; la prossima volta non si avvicinerà affatto, questo è ciò che gli avrete insegnato in quel momento. Dall’altro canto, premiare un cane che vi si avvicina (dopo la stessa attesa) tornerà prima la prossima volta, e ancor prima la successiva e quella dopo. Prendetevi il vostro tempo e abbiate pazienza.

Abbiamo notato un grande interesse dei partecipanti, con e senza cani, e l’abbiamo molto apprezzato.

Abbiamo trovato molto stimolante non solo il conoscere un gruppo di persone che sono venute ad ascoltare e vedere cosa proponevamo, ma soprattutto il vedere che si rendevano parte attiva e chiedevano, provavano e discutevano molto apertamente.

Noi abbiamo percorso la stessa strada, così abbiamo sperimentato in prima persona la difficoltà di cambiare il metodo di addestramento e, forse ancor più importante, l’addestrare se stessi ad essere dei padroni.

Sappiamo che non è semplice, ma il cane se lo merita.

È stato fantastico conoscere un gruppo di addestratori e padroni che amano discutere dei metodi di addestramento anche dopo la fine del seminario: abbiamo parlato del rispetto per il cane, dell’amore per il nostro bellissimo sport, delle nostre esperienze, del passato e, soprattutto, del futuro.

Per noi… questa è la nostra vita, l’amiamo.

Abbiamo vissuto un fine settimana dai ricordi memorabili. L’accoglienza è stata calorosissima, il cibo toscano superbo, l’ospitalità è stata assolutamente magnifica, i cani e ovviamente i loro padroni ci hanno fatto sentire a casa.

Per noi è stato speciale seguire lo stile italiano.

Desideriamo ringraziare il sig. Stefano Bartolini e l’Italian Boxer Club per averci invitato in Italia, la Signora e il sig. Froli per aver messo a disposizione le facilities del campo addestramento Il Sagittario Dog’s Center, la sig.ra Gloria Mariani e il sig. Daniele Proietto per le traduzioni e il supporto fornito (è stata una strana esperienza scoprire che durante il seminario parlavamo ItaloInglese).

Grazie a tutti i proprietari che ci hanno dato l’opportunità di presentare il nostro metodo di addestramento positivo e gran parte dei ringraziamenti vanno ai cani, che sono stati magnifici.

Questa partita Italia-Olanda è stata una vittoria dei cani italiani.

 

Dogwise

Mardi Vogel & Hans Schiltkamp

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